Freschezza di stagione

I cetrioli nostrani giungono sulle nostre tavole a poche ore dalla raccolta con il loro mix di proprietà benefiche e gustative.

Si ritiene che i cetrioli fossero già coltivati in India oltre 3000 anni fa. In Europa furono introdotti agli inizi del Medioevo grazie alle popolazioni bizantine. Oggi i cetrioli sono particolarmente diffusi nell’Europa centromeridionale, dove trovano le condizioni climatiche ideali per una crescita rigogliosa. Esistono diverse tipologie di cetrioli, che si suddividono in quelli a frutto lungo, medio e corto, quest’ultimi utilizzati soprattutto nell’industria dei sottaceti. Tra le varietà più diffuse, coltivate e consumate alle nostre latitudini, vi sono i cetrioli nostrani, che si caratterizzano per la loro dimensione media e la buccia leggermente spinosa. Inoltre contengono pochi semi. In Ticino vengono coltivati in serra, su suolo o hors sol, tra la metà di maggio e la fine di settembre. Il cetriolo è particolarmente esigente in fatto di clima e suolo. Una crescita regolare è possibile solo a partire da 12 °C. La coltivazione avviene in verticale su dei sostegni, metodo che permette di avere piante più sane e facilitare la raccolta dei frutti. La produzione annua ticinese di cetrioli nostrani si aggira attorno alle 250 tonnellate, che corrisponde ad una superficie coltivata di ca. 25’000 metri quadrati.

Consumo e benefici
Il cetriolo si prepara molto in fretta e si consuma principalmente crudo e in insalata. Può essere anche mangiato cotto, per esempio come cetriolo brasato, gratinato o alla panna. Si abbina bene a formaggi freschi, aneto, menta, yogurt e pesci grassi. Rinfrescante e dissetante, ha una polpa dal leggero sapore amarognolo che può essere contrastato facendo spurgare le fette dell’ortaggio con un poco di sale. Non occorre sbucciare il cetriolo, poiché i suoi principali componenti sono contenuti proprio nella buccia. Il suo elevato tenore di acqua ne fa un ortaggio poverissimo di calorie, pertanto ideale per tenere a bada la linea. Inoltre, contiene sali minerali, in particolare potassio, e vitamine. Non conservare il cetriolo in frigorifero o vicino alle mele altrimenti tenderebbe a marcire in fretta.

Un produttore della regione
L’azienda agricola di Renato Mocettini a S. Antonino è una delle varie produttrici ticinesi di cetrioli nostrani, che coltiva i propri ortaggi secondo le norme della produzione integrata IP-SUISSE, vale a dire nel massimo rispetto dell’ambiente e degli animali. Oltre a S. Antonino, l’azienda possiede terreni anche a Gudo, Cadenazzo e Magadino. «La nostra è un’attività a conduzione familiare fondata negli anni Cinquanta che oggi, con l’entrata di mio figlio Samuel in azienda, è giunta alla quarta generazione», ci spiega Renato. «Il cetriolo nostrano è un ortaggio importante della nostra produzione, accanto a diverse tipologie di pomodoro, insalate, zucchine, finocchi e cavolfiori. Lo coltiviamo su una superficie di ca. 800 metri quadrati, in serra, con due cicli produttivi annuali, uno primaverile e l’altro autunnale».

Ricetta rinfrescante

Con i cetrioli si possono preparare molte appetitose ricette, tra cui una zuppetta fredda (nella foto) da servire come rinfrescante e leggero antipasto estivo.
Ingredienti per 8 persone: 2 cetrioli nostrani | 1 cipollotto | 1 mazzetto di aneto | 2 cucchiai di succo di limone | 1 dl di panna semigrassa | 2 dl di brodo di verdura | sale e pepe
Preparazione: Pelate il cetrioli, dimezzateli e privateli dei semini. Tagliateli a pezzettini insieme con il cipollotto. Tritate l’aneto. Frullate i cetrioli con il cipollotto, l’aneto, il succo di limone, la panna e il brodo. Mettete in frigo per un’oretta, salate, pepate e servite nei bicchieri.

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