Gradito ritorno: il latte bio 100% ticinese
Novità: In Migros Ticino è ora in vendita il latte fresco ticinese bio intero in bottiglie da un litro e mezzo litro. Ad occuparsi di tutto il processo produttivo è la Masseria Ramello di Cadenazzo, guidata da Adrian Feitknecht, che ci ha parlato di sé, della storica azienda agricola e del nuovo progetto del latte fresco

Chi è Adrian Feitknecht?
Ho 37 anni, sono sposato con Olaya e padre di due bimbe. Sono diplomato in qualità di ingegnere agronomo presso la Scuola universitaria professionale di agraria di Zollikofen. Nel 2016 ho rilevato da mio padre l’azienda agricola Masseria Ramello, portando avanti la terza generazione di gestione familiare.
Quando nasce la vostra azienda agricola e di cosa vi occupate?
La Masseria Ramello, nel Parco del Piano di Magadino, nasce come azienda agricola nel 1918 in una casa colonica di fine Settecento. Nel 1951 viene presa in gestione dalla famiglia Feitknecht. Dal 2017 l’azienda è certificata Bio Suisse. I nostri settori di attività attuali spaziano dall’allevamento suino e bovino alla campicoltura biologica, composta da cereali quali frumento, orzo e soia, come anche di patate, complessivamente su una superficie di ca. 90 ettari. E come novità, da qualche settimana produciamo anche latte fresco intero biologico.
Quante mucche lattifere possedete e come vengono allevate?
L’azienda alleva circa un’ottantina di mucche da latte, principalmente delle razze Bruna, Frisona, e Pezzata, razze particolarmente apprezzate per la qualità del latte. Gli animali vivono in una stalla libera con uscita regolare al pascolo. La loro alimentazione è composta principalmente da foraggio dell’azienda – erba e fieno – arricchito con cereali e leguminose biologici.
Cosa comporta produrre in modo biologico?
Produrre bio significa rinunciare a pesticidi e concimi chimico-sintetici nelle colture e garantire molto spazio, pascolo e cure adeguate agli animali. Sono richieste rotazioni colturali ampie, misure per la biodiversità e una tracciabilità lungo tutto il processo di produzione.
Come mai avete deciso di raccogliere la sfida di produrre latte nostrano bio in proprio?
Abbiamo deciso di produrre latte per rispondere alla crescente domanda di latte regionale, sostenibile e biologico, valorizzando la produzione ticinese e la lavorazione locale. La chiusura della LATI ci ha spronati ulteriormente a investire in una latteria in proprio, ripensando l’intero processo aziendale.
Quali sono state le principali difficoltà incontrate nella realizzazione di questo progetto?
La realizzazione della nostra latteria ha comportato un investimento finanziario importante da parte dell’azienda, dall’acquisto dei macchinari moderni per la mungitura automatizzata delle mucche alla realizzazione dell’infrastruttura per la trasformazione adeguata del latte. Uno degli aspetti più delicati è stato sicuramente comprendere a fondo tutti gli aspetti legati alla lavorazione del latte nel rispetto delle più severe norme igienico-sanitarie, in modo da poter garantire un prodotto sicuro per i consumatori. Tutto il processo produttivo sottostà a controlli di qualità e procedure conformi agli standard svizzeri.
Cosa si sente di dire ai consumatori per invitarli ad acquistare il suo latte?
Perché è un prodotto di qualità che nasce in un’azienda familiare che da generazioni coltiva e alleva gli animali in modo sostenibile nella nostra regione. Perché permette di sostenere l’agricoltura e l’economia ticinese. Perché è il risultato di un processo di lavorazione corto, trasparente e a circolo chiuso. Insomma, perché semplicemente è il più buono del mondo (ride).

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